Oggi son pensierosa. E anche un pò demoralizzata, diciamocelo pure. Sto scrivendo sto pezzo con un magone alla gola e credo che non se ne andrà per tutta la giornata, purtroppo. Come sempre, d'altronde, quando c'è qualche evento che mi turba o che mi fa pensare, quando penso alla mia vita lasciando da parte per un attimo tutto quello che mi rende felice (la mia famiglia, i miei nipoti, i pochi amici che ho). C'è stato un evento che mi ha spinto a pensare che ancora, a 28 anni, non è che abbia concluso molto nella mia vita. Ho visto ex compagne di scuola sposate, in attesa di un bimbo o che un bimbo ce l'hanno già, e che sembrano le più felici del mondo, che ti fanno sembrare tutto facile e perfetto... e io che fatico a tenermi un uomo, per i tanti fattori che si presentano nel corso dei giorni...eppure anche io ho voglia di avere una storia seria... ho voglia di avere un uomo che mi ami per quello che sono, che non si vergogni di me, o che non voglia subito provare il letto di casa, perchè io sono fermamente convinta che in un rapporto non ci sia solo ed esclusivamente sesso, ma anche dialogo, litigi, chiarimenti e amore, quello vero, non quello finto; ho voglia di avere un bimbo e di provare quella bellissima emozione che sto cominciando a credere non proverò mai.
E' vero, non sono una miss Italia, e forse (anzi, leviamo il forse) non lo sarò mai. Sono una bbw, a volte fermamente convinta di essere bella lo stesso, a volte fermamente convinta di fare schifo e di non piacere a nessuno, a volte vittima e a volte vittoriosa, e a volte fermamente convinta che se non fosse stato per questa maledetta disfunzione ormonale io sarei stata comunque bella come le mie sorelle. Puntare sulla simpatia non serve a molto... finora ho trovato solo uomini che quando conoscevo e iniziavo ad innamorarmene mi dicevano che ero un'amica perfetta. Un'amica perfetta... quante volte l'ho sentita questa frase... e quante lacrime versate per questa frase... possibile che nessuno riesca a perforare lo stadio di "amica perfetta" e veda che sotto quello stadio c'è altro?
Tutti gli amanti delle bbw che ho trovato in realtà non lo sono nemmeno davvero. Stanno con te per sperare di arrivare al sesso, e quando vedono che non ci riescono, tanti saluti, chi si è visto si è visto (e non parlo di mesi, ma parlo di appena qualche giorno di conoscenza). E poi, quelli che sembrano apprezzarti davvero, tutti lontani, o oltremare, o lontani chilometri e chilometri. L'ultimo, che abitava non molto lontano dalla mia città, dopo due settimane di parole dolci, baci, carezze e quant'altro, quando si è accorto che non sono persona che si cede subito, mi ha mollato con un SMS dicendomi che non era pronto per amare nessuna. E due giorni dopo su facebook la foto di lui con un altra. -.- Molto coerente con se stesso, il ragazzo, ma sopratutto, un'altra staffilata a quel mio cuore, che si è andata ad aggiungere a tutte le altre ricevute fino a quel momento.
E io li, a ricucire quel cuore malandato, e intanto sono un anno che lo ricucisco, e ancora niente... sempre alla ricerca di un qualcosa che sta cominciando a diventare un mito.
Inoltre, il mio essere stata una bbw fin dall'età di 6 anni non mi ha aiutato, per il semplice fatto che mi ha reso molto insicura, paurosa, diffidente di chi non conosco. E forse è anche questo che rende la mia vita così difficile nella socializzazione con qualche persona che mi piace. E so che è sbagliato, perchè tendo a chiudermi, ad allontanarmi e allontanare la persona che in quel momento sta cercando di perforare la corazza.
Perchè non bisogna essere diretti con me. Bisogna entrare piano piano, farmi capire che non c'è fretta, che gli piaccio sul serio, e non per finta come per tutti gli altri...
Son stanca di questa situazione e sto cominciando seriamente a demoralizzarmi... e ho paura, perchè mi conosco e so che se mi demoralizzo cado in depressione e la forza di volontà per rialzarmi è diventata poca... veramente poca.
~©Crix~
Senza un temporale di tanto in tanto, come faremmo ad apprezzare i giorni di sole? Anche quando il cielo è coperto, il sole non è scomparso. È ancora lì dall’altra parte delle nuvole. E la notte, che è una grande consigliera... unita alla pioggia, rende i pensieri e il cuore ancora più limpidi e reali.
Ma si può sapere perché dà tutto questo fastidio questa legge contro l'omofobia?
Omofobia deriva dal greco homos (stesso, medesimo) e fobos (paura). Letteralmente significa "paura dello stesso", tuttavia il termine "omo" è qui usato in riferimento ad omosessuale. Intesa nel senso di "paura fobica e irrazionale", l'omofobia non è inserita in alcun manuale di diagnostica psicologica come patologia, è quindi errato pensare che sia medicalmente una fobia, come invece il nome potrebbe portare a credere. L'omofobia non è legata a una credenza politica o a un livello culturale, ma piuttosto al livello di equilibrio del singolo individuo. È stato infatti riscontrato da decenni il fatto che tendono all'omofobia le "personalità autoritarie", rigide, insicure, che si sentono minacciate dal "diverso da sé" (ovviamente non solo omosessuale). Alti livelli di omofobia sono stati riscontrati anche in persone in lotta con una forte omosessualità latente o repressa.
Nelle case, nelle strade, in tv, in Parlamento offendere, picchiare, discriminare un gay, una lesbica, un trans è possibile e legittimato. Una vergogna per un paese che si definisce civile, quando è solo pochi passi avanti rispetto ad un'Uganda che vuole la pena di morte per chi è "diverso". Se in Africa il movimento internazionale è riuscito a sospendere una legge tanto crudele, c'è da augurarsi che in Italia si possa arrivare ad un cambiamento reale, concreto ed effettivo che parta dal basso, per arrivare nelle aule di Montecitorio e metterci al pari delle direttive della UE.
~©Crix~
Nelle case, nelle strade, in tv, in Parlamento offendere, picchiare, discriminare un gay, una lesbica, un trans è possibile e legittimato. Una vergogna per un paese che si definisce civile, quando è solo pochi passi avanti rispetto ad un'Uganda che vuole la pena di morte per chi è "diverso". Se in Africa il movimento internazionale è riuscito a sospendere una legge tanto crudele, c'è da augurarsi che in Italia si possa arrivare ad un cambiamento reale, concreto ed effettivo che parta dal basso, per arrivare nelle aule di Montecitorio e metterci al pari delle direttive della UE.
~©Crix~
Libertà di pensiero
Vogliono limitarci la libertà di pensiero, non c'è che dire.
E non parlo di politici o persone che comunque ci vogliono far credere ai loro comodi per i loro interessi, ma alle persone comuni. A quelle con cui si passa la maggior parte della propria esistenza (amici, famigliari un pò meno, conoscenti, insegnanti), e che cercando di tagliarci le ali non appena iniziamo a sollevarci di qualche centimetro da terra.
Se una bambina sogna di fare una pastorella, ecco che subito arriva l'adulto a troncare le ali e dirgli che le pastorelle non esistono quasi più, che non si guadagna a fare il pastore, che forse è meglio che pensi al suo futuro e che pensi a qualcosa di più redditizio. Allora la piccola si ferma a pensare, piena di quelle parole, e forse senza averne capito nemmeno una mazza, decide di cambiare i suoi sogni e diventare una veterinaria.
Poi però arriva alla maggiore età, al momento di scegliere la via dei suoi sogni, e si vede tagliare la strada da costi dell'università troppo cari, dal bisogno di lavorare per poter tirare avanti... e così magari diventa una casalinga, con tutti i sogni riposti nel cassetto che forse non aprirà mai più.
Stessa cosa per un bimbo che da grande vuole fare l'astronauta: arriva l'adulto, e con le sue "candide" parole dice che è meglio che faccia qualcosa come il calciatore, guadagna tanto per correre solo un paio d'ore. Il bimbo ci ripensa, guarda la tv e dice: "accidenti, quell'adulto aveva ragione!", e cambia totalmente il suo stile di vita, concentra tutta la sua vita nel calcio, studia poco e si concentra nelle partite (con questo non voglio dire che i calciatori non abbiano studiato, ma a volte basta sentirne parlare qualcuno per confermare il concetto). Poi, non conoscendo nessuno ai piani alti, è costretto ad abbandonare il calcio. Senza un titolo di studio, ormai troppo lontano dal ricominciare a rincorrere quel sogno di diventare astronauta, si ritrova a fare il manovale per qualche muratore (lavoro dignitosissimo, io stessa son figlia di un muratore che è stato manovale, ma sicuramente non è quello che mio padre sognava quando era piccolo).
Ma non sono solo i bambini ad essere fermati nelle loro fantasie: i ragazzi, che sognano una vita serena, facile, e che spesso invece, per scelte sbagliate suggerite da altri, si ritrovano a vivere male in un buco fatiscente chiamato casa, senza soldi, senza energie, e a volte anche senza dignità.
Non ascoltate gli altri. O perlomeno, sentite che cosa vi dicono. Una battuta di una commedia di Shakespeare dice: "Confesso di aver molto sentito, mio signore, ma ben poco ascoltato". Nel senso, sentite quello che gli altri vi consigliano, ma ascoltate il vostro cuore. Ascoltate ciò che sentite voi dentro e inseguite i vostri sogni... che sognare non fa mai male.
~©Crix~
E non parlo di politici o persone che comunque ci vogliono far credere ai loro comodi per i loro interessi, ma alle persone comuni. A quelle con cui si passa la maggior parte della propria esistenza (amici, famigliari un pò meno, conoscenti, insegnanti), e che cercando di tagliarci le ali non appena iniziamo a sollevarci di qualche centimetro da terra.
Se una bambina sogna di fare una pastorella, ecco che subito arriva l'adulto a troncare le ali e dirgli che le pastorelle non esistono quasi più, che non si guadagna a fare il pastore, che forse è meglio che pensi al suo futuro e che pensi a qualcosa di più redditizio. Allora la piccola si ferma a pensare, piena di quelle parole, e forse senza averne capito nemmeno una mazza, decide di cambiare i suoi sogni e diventare una veterinaria.
Poi però arriva alla maggiore età, al momento di scegliere la via dei suoi sogni, e si vede tagliare la strada da costi dell'università troppo cari, dal bisogno di lavorare per poter tirare avanti... e così magari diventa una casalinga, con tutti i sogni riposti nel cassetto che forse non aprirà mai più.
Stessa cosa per un bimbo che da grande vuole fare l'astronauta: arriva l'adulto, e con le sue "candide" parole dice che è meglio che faccia qualcosa come il calciatore, guadagna tanto per correre solo un paio d'ore. Il bimbo ci ripensa, guarda la tv e dice: "accidenti, quell'adulto aveva ragione!", e cambia totalmente il suo stile di vita, concentra tutta la sua vita nel calcio, studia poco e si concentra nelle partite (con questo non voglio dire che i calciatori non abbiano studiato, ma a volte basta sentirne parlare qualcuno per confermare il concetto). Poi, non conoscendo nessuno ai piani alti, è costretto ad abbandonare il calcio. Senza un titolo di studio, ormai troppo lontano dal ricominciare a rincorrere quel sogno di diventare astronauta, si ritrova a fare il manovale per qualche muratore (lavoro dignitosissimo, io stessa son figlia di un muratore che è stato manovale, ma sicuramente non è quello che mio padre sognava quando era piccolo).
Ma non sono solo i bambini ad essere fermati nelle loro fantasie: i ragazzi, che sognano una vita serena, facile, e che spesso invece, per scelte sbagliate suggerite da altri, si ritrovano a vivere male in un buco fatiscente chiamato casa, senza soldi, senza energie, e a volte anche senza dignità.
Non ascoltate gli altri. O perlomeno, sentite che cosa vi dicono. Una battuta di una commedia di Shakespeare dice: "Confesso di aver molto sentito, mio signore, ma ben poco ascoltato". Nel senso, sentite quello che gli altri vi consigliano, ma ascoltate il vostro cuore. Ascoltate ciò che sentite voi dentro e inseguite i vostri sogni... che sognare non fa mai male.
~©Crix~
Medieval time
E' da un pò di giorni che penso a come sarebbe stata la mia vita se fossi vissuta nel medioevo.
Bel periodo, non c'è che dire. Tutti mi dicono che la mia vita sarebbe stata molto limitata, ma io non credo. Sarebbe stata limitata se fossi stata una cortigiana, se fossi stata la moglie di qualche ricco signore o di qualche contadino... ma io non mi ci vedo in quella veste... io mi vedo nella veste di bardo, o di strega del villaggio (e non ditemi che bruciavano le streghe, perchè fino a che non c'è stata l'inquisizione le streghe erano si malviste, ma molti si rivolgevano a loro per curare i sortilegi che la medicina non riusciva a curare).
Oppure come cavaliere, in sella ad uno splendido stallone nero... qualcuno mi dice che ho visto troppo il telefilm "Xena principessa guerriera" e che mi ha condizionato al punto da credere che il medioevo fosse plasmabile come vogliamo noi. No, non credo che il medioevo fosse plasmabile, ma credo che viaggiare con la fantasia, e credersi eroina in mezzo a combattimenti immaginari, oppure menestrello in un palazzo a corte, o strega nella propria casa nei boschi, non faccia male a nessuno.
Bel periodo il medioevo... mi sarebbe tanto piaciuto esserci.
~ ©Crix~
Bel periodo, non c'è che dire. Tutti mi dicono che la mia vita sarebbe stata molto limitata, ma io non credo. Sarebbe stata limitata se fossi stata una cortigiana, se fossi stata la moglie di qualche ricco signore o di qualche contadino... ma io non mi ci vedo in quella veste... io mi vedo nella veste di bardo, o di strega del villaggio (e non ditemi che bruciavano le streghe, perchè fino a che non c'è stata l'inquisizione le streghe erano si malviste, ma molti si rivolgevano a loro per curare i sortilegi che la medicina non riusciva a curare).
Oppure come cavaliere, in sella ad uno splendido stallone nero... qualcuno mi dice che ho visto troppo il telefilm "Xena principessa guerriera" e che mi ha condizionato al punto da credere che il medioevo fosse plasmabile come vogliamo noi. No, non credo che il medioevo fosse plasmabile, ma credo che viaggiare con la fantasia, e credersi eroina in mezzo a combattimenti immaginari, oppure menestrello in un palazzo a corte, o strega nella propria casa nei boschi, non faccia male a nessuno.
Bel periodo il medioevo... mi sarebbe tanto piaciuto esserci.
~ ©Crix~
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